<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" version="2.0"><channel><atom:link rel="hub" href="http://tumblr.superfeedr.com/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"/><description>Consigli per chi cerca lavoro e vuole abbandonare il precariato. O forse no!</description><title>sono un precario</title><generator>Tumblr (3.0; @sonounprecario)</generator><link>http://sonounprecario.tumblr.com/</link><item><title>Le nuove regolamentazioni in materia di stage e tirocini.</title><description>&lt;p&gt;Le Regioni e le Province Autonome hanno sei mesi per aggiungere ai loro regolamenti tutte le misure previste dall’accordo dello scorso 24 gennaio in materia di stage e tirocini.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img src="http://media.tumblr.com/f957352ae0da416729dc22bd3760996a/tumblr_inline_mjip7fwCDM1qz4rgp.jpg"/&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Le notizie non sono certo eccezionali, ma sicuramente mettono un poco di ordine in un mondo, quello della formazione al lavoro che fino ad adesso era un inferno per i giovani in formazione e che spesso si trasformava in sfruttamento della manodopera vero e proprio. Il vuoto legislativo in materia infatti permetteva alle imprese di tenere in sospeso i tirocinanti o gli stagisti che anche a causa dell’alta disoccupazione giovanile, accettavano di stare nel limbo piuttosto che perdere una pur flebile speranza di assunzione futura. Questo “limbo” era fatto di stage prorogati, spesso gratuiti o con contributi spese ridicoli e di mansioni poco dignitose che spesso esulavano dalle finalità scritte dello stage e che trasformavano il praticante in un jolly che sostituiva i lavoratori di ruolo in diverse mansioni.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Tutto questo sta per finire. Non si potrà più prorogare un stage per più di sei mesi a un neolaureato o a un neodiplomato (diplomato o laureato entro l’anno) e per più di dodici a un disoccupato e non più di 24 ad un lavoratore diversamente abile. Sarà inoltre impossibile prorogare uno stage o un tirocinio al termine del periodo prestabilito, le imprese potranno assumere un numero limitato di stagisti in base alle loro dimensioni e quelle che vengono da periodi di riduzione del personale e licenziamenti per un anno non potranno avere tirocinanti o stagisti. Tra le altre fastidiose pratiche di molti datori di lavoro subite dagli stagisti c’era quella di usarli come sostituti di lavoratori a tempo determinato in permesso o in malattia, pratica adesso proibita dalle nuove direttive.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Oltre ai divieti e le restrizioni per chi assume c’è qualche bella notizia di estensioni dei diritti dei tirocinanti e degli stagisti. Per la prima volta infatti si vedranno riconosciuti un minimo di 300 euro al mese PER LEGGE ed avranno diritto a maternità e malattia. Piccoli riconoscimenti che però per chi ha fatto uno stage o un tirocinio sono grandi conquiste vista la situazione precedente. Si spera che il provvedimento stimoli un vero e proprio circolo virtuoso di stage efficaci ai fini della formazione, per ottenere lavoratori migliori e non per avere manodopera a basso costo. A questo proposito la direttiva parla chiaro proibendo alle aziende di assumere stagisti per quelle attività che non vedono necessari periodi di formazione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Insomma una serie di misure che dovevano essere ovvie ed applicate da molto tempo, ma che fanno sperare un poco. Meglio tardi che mai.&lt;/p&gt;</description><link>http://sonounprecario.tumblr.com/post/45140214729</link><guid>http://sonounprecario.tumblr.com/post/45140214729</guid><pubDate>Mon, 11 Mar 2013 18:30:55 -0400</pubDate></item><item><title>Opportunità di Lavoro con Bartolini, leader nel settore della logistica e delle spedizioni</title><description>&lt;p&gt;&lt;img alt="image" src="http://media.tumblr.com/49cc7fe1f25f1be1ac02ea4ff1869178/tumblr_inline_mhtdnt9irG1qz4rgp.jpg"/&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span&gt;Per tutti coloro che hanno comprato o venduto più di una volta su internet il &lt;/span&gt;&lt;strong&gt;Corriere Espresso Bartolini&lt;/strong&gt;&lt;span&gt; è sinonimo di qualità ed affidabilità. In Italia è considerata la migliore ditta nel settore logistica e spedizioni da tutti coloro che per lavoro si trovano ogni giorno a dover spedire pacchi in tutta Italia come fanno coloro che operano nel settore dell’e-commerce. Bartolini per le consegne nei territori nazionali supera in qualità blasonate e pubblicizzate marche straniere e non ci stupisce quindi che si stia espandendo molto in tutta Italia: i consumatori stanno premiando la qualità.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Questa espansione interessa tutti coloro &lt;strong&gt;che Emilia Romagna, Toscana, Lombardia, Liguria, Umbria, Lazio e Piemonte&lt;/strong&gt; stiano cercando lavoro. L’azienda Bartolini (&lt;strong&gt;BRT S.p.A)&lt;/strong&gt; è alla ricerca di vari impiegati in vari settori. Le mansioni da ricoprire sono molte. L’impresa infatti ha bisogno di commerciali (interni ed esterni), centralinisti, supervisori, impiegati (per i quali è richiesto minimo il diploma ed è preferibile avere un poco di esperienza) ma anche di Product Manager, Assistenti nella Direzione Amministrativa, Gestori di Sistemi Informatici, Programmatori&amp;#8230; i profili richiesti sono vari, e possono essere ricoperti alcuni da diplomati altri da laureati in diverse facoltà. Mediamente si richiede un età tra i 28 ed i 35 anni e qualche esperienza nelle mansioni specifiche e ad oggi, mercoledi 30 gennaio 2013&amp;#160;&lt;strong&gt;risultano aperte 27 posizioni.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La lista dei lavori disponibili ed i luoghi in cui sono richiesti con annesse informazioni specifiche come condizioni di lavoro, i requisiti richiesti ed indicazioni per candidarsi, si trovano sulla pagina &lt;a href="http://cvweb.bartolini.it/formweb/Formjp.asp"&gt;&lt;a href="http://cvweb.bartolini.it/formweb/Formjp.asp"&gt;http://cvweb.bartolini.it/formweb/Formjp.asp&lt;/a&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Una buona opportunità, soprattutto per precari che hanno già esperienze di lavoro e che vogliono iniziare a lavorare in una azienda solida e seria che opera dal 1928, che offre contratti full time e part time in diverse posizioni in diverse regioni d’Italia. Presentarsi alle selezioni è una cosa ottima che può fare chi è alla ricerca di lavoro nelle regioni precedentemente elencate. Nell’Italia della crisi, dei tagli e dei licenziamenti ci sono ancora che aziende che crescono e creano posti di lavoro: il messaggio che l’espansione di Bartolini, oltre che essere ottimista per chi cerca lavoro lo è anche per chi cerca di impegnarsi in una attività indipendente o imprenditoriale. La qualità sarà sempre premiata e se siete i migliori a fare ciò che fate, la crisi può ferirvi ma non uccidervi, anche in un Paese strano come l’Italia.&lt;/p&gt;</description><link>http://sonounprecario.tumblr.com/post/42444103885</link><guid>http://sonounprecario.tumblr.com/post/42444103885</guid><pubDate>Wed, 06 Feb 2013 14:48:00 -0500</pubDate><category>lavoro</category><category>jobs</category></item><item><title>Opportunità di lavoro nella Pubblica Amministrazione Digitale </title><description>&lt;p&gt;Nel 2010 l&amp;#8217;Italia ha intrapreso i primi timidissimi e goffi passi nel mondo della &lt;strong&gt;Pubblica Amministrazione Digitale&lt;/strong&gt;. Trasformare le montagne di cartacce della burocrazia italiana, lenta, dannosa e inutile in e-government è un compito difficile.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il cammino da fare è lungo e solo nel 2012 si è arrivati all’obbligo per le Pubbliche Amministrazioni di avere ogni documento in formato virtuale. Va da se che per spostare tutto il materiale da cartaceo a digitale e per produrre in versione digitale i nuovi documenti, ci vuole non solo i giusti programmi e le giuste attrezzature, ma anche personale capace e qualificato.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img align="middle" src="http://media.tumblr.com/a2ab7d68362f98055aa7ccdcaff9c821/tumblr_inline_mfak9ySvI51qmejl6.jpg"/&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Molti dei nostri Comuni hanno gli stessi impiegati dagli anni 80 e che forse non sono molto avvezzi all’uso di certe tecnologie, per cui molti Enti stanno cercando tecnici per velocizzare procedure che altrimenti sarebbero eterne e li farebbero “sforare” con i tempi previsti dalla legge.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In molte Province e Regioni si stanno svolgendo corsi di formazione per tecnici preposti alla digitalizzazione dei documenti, questi corsi normalmente sono gratuiti e in alcune Province è la stessa Istituzione a telefonare alle famiglie in cui vivono persone tra i 18 e i 30 anni avvisando dell’opportunità di partecipare a corsi di formazione appositi e gratuiti per ottenere un certificato internazionale di Tecnico della Pubblica Amministrazione Digitale.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;I compiti principali di questa figura professionale sono quelli di digitalizzare, attraverso scanner ottici e programmi per gestione di dati, documenti e certificati di comuni o altri enti. Le persone che partecipano a questi corsi vengono inserite in un database interno dove le Pubbliche Amministrazioni possono cercare personale adeguato per completare la digitalizzazione di tutto il materiale cartaceo e compiere con la normativa vigente.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Vale la pena informarsi se nella provincia di residenza siano stati attivati corsi simili, potrebbe essere una certificazione utile da ottenere gratuitamente e che può sempre essere utile anche se non fossimo chiamati a lavorare nell’immediato.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Se l’e-government rappresenta il futuro che dobbiamo raggiungere, per aumentare la produttività ed abbattere gli sprechi, sicuramente saranno sempre più richieste persone capaci di lavorare con le moderne tecnologie poste a servizio della Pubblica Amministrazione Digitale.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Basta pensare che in molti altri Paesi del mondo la maggior parte delle operazioni per le quali in Italia si fa ancora la fila per ore e per giorni interi, si svolge online e che i cittadini, grazie all’efficiente organizzazione dei dati, non solo perdono meno tempo, ma ricevono risposte e documenti necessari in pochissimi giorni evitando tutti i giri necessari in Italia di permessi, firme, vidimazioni, uffici che si passano i documenti come palline da ping pong, marche da bollo ed interpretazioni di impiegati poco aggiornati.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Non c’è dubbio che la Pubblica Amministrazione Digitale sia il futuro e se questo comporta l’impiego di qualche decina di giovani tecnici in ogni Provincia, ne vedremo gli effetti ancora prima che si realizzi un vero e proprio e-government.&lt;/p&gt;</description><link>http://sonounprecario.tumblr.com/post/38317076155</link><guid>http://sonounprecario.tumblr.com/post/38317076155</guid><pubDate>Wed, 19 Dec 2012 13:49:44 -0500</pubDate><category>Lavoro</category><category>Pubblica Amministrazione</category></item><item><title>Bonus per imprese che assumono precari a tempo indeterminato</title><description>&lt;p&gt;Il Governo sta facendo qualche timido e traballante tentativo per risolvere la cronica mancanza di lavoro Italiana e aiutare la popolazione giovane e precaria o disoccupata del Paese.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img src="http://media.tumblr.com/tumblr_md0jxccfOt1qmejl6.jpg"/&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Verranno erogati incentivi statali a tutte le imprese che assumeranno giovani e donne. Il fondo, per un totale di 230 milioni di euro sarà ripartito in questo modo: un bonus di 12.000 euro per ogni lavoratore assunto a tempo indeterminato, uno di 6000 per contratti a due anni, uno di 4000 per contratti tra 18 e 24 mesi, e uno di 3000 per assunzioni per un anno. Si può accedere ai bonus per un massimo di 10 lavoratori per impresa. La legge come sempre appare come una goccia nell’oceano.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Se si vuole mettere fine al precariato, bisogna aumentare gli incentivi per le assunzioni a tempo indeterminato e ridurre quelle per gli impieghi temporali. Un incentivo più alto per le stabilizzazioni a tempo indeterminato o almeno a lungo termine (36 mesi) permetterebbe di ammortizzare i costi di stabilizzazione per ogni giovane precario assunto mentre mini incentivi per assunzioni di un anno a mio avviso non fanno bene ne al mercato del lavoro, ne ai lavoratori che sono da anni soggetti a contratti a progetto e assunzioni a tempo determinato per un anno e che meritano una maggiore stabilità.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L’incentivo di 3000 euro per esempio per un anno di contratto non mi sembra utile, perché contratti a tempo determinato per un anno già se ne vedono troppi in giro, cosa succede se tutti gli incentivi vengono richiesti per contratti per un anno?&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Che fino al 2014 ci sarà qualche decina di migliaia di impiegati in più e poi saremo punto e daccapo? Probabilmente questa cura palliativa verrà lodata dal Governo e la risposta alla mia domanda sarà che per il 2014 ci si aspetta condizioni economiche migliori e che saremo fuori dalla “crisi”, ma c’è da ricordare a questi signori che il problema della disoccupazione e del precariato giovanile e femminile in Italia sono problemi strutturali e culturali ben precedenti alla crisi economica internazionale e alla crisi italiana legata al debito pubblico ed al rifinanziamento dello Stato.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Tutto questo mentre in tutta Italia precari della sanità, della scuola e della sicurezza, come molti vigili del fuoco, manifestano e scioperano affinché governo e media si occupino di loro. Drammatici i casi di suicidio come nel caso del cinquantenne napoletano che dopo tante speranze di assunzione come professore si è tolto la vita, stanco di essere un tappabuchi legalizzato.&lt;/p&gt;</description><link>http://sonounprecario.tumblr.com/post/35051956278</link><guid>http://sonounprecario.tumblr.com/post/35051956278</guid><pubDate>Mon, 05 Nov 2012 06:58:00 -0500</pubDate><category>lavoro</category><category>precari</category></item><item><title>Trovare lavoro in tempi di crisi: conta più il titolo di studi o l’esperienza professionale?</title><description>&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Laurea e lavoro&lt;/strong&gt;. Due elementi che non vanno troppo d’accordo in questi tempi di crisi. La recessione, che ormai attanaglia l’Europa da un pezzo, ha intaccato inevitabilmente anche il mercato del lavoro. Tutti ne sono vittima.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img src="http://media.tumblr.com/tumblr_mb9r9rLAAN1qmejl6.jpg"/&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Molti lavoratori maturi si ritrovano con stipendi dimezzati o si vedono costretti a reinventare la propria professione; altri , nei peggiori dei casi, sono vittima dei tagli al personale e costretti ad abbandonare la propria professione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;I giovani , invece, non hanno molto da perdere. Forse perché, una volta arrivati a stringere in mano il famoso “pezzo di carta” si vedono catapultati in una realtà lavorativa che non offre loro alcuno sbocco.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Cosa se ne fa un’azienda di un neo-laureato, che non ha alcuna esperienza professionale?&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Il braccio di ferro è ormai diventato esperienza contro studio. Un circolo vizioso difficilmente risolvibile. Il candidato ideale per un’azienda è una figura professionale preparata, giovane, dinamica e con almeno un paio di anni di esperienza nel settore. A questo punto la domanda sorge spontanea: è ancora utile il titolo di laurea?&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Come fa un giovane laureato a fare esperienza lavorativa?&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Il problema italiano è fondamentalmente un problema a monte. Quello che viene studiato all&amp;#8217;università rimane un insegnamento che si ferma al teorico. Di pratico c’è veramente poco, a meno che non stiamo parlando di professioni sanitarie.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per questo l’escamotage italiano è diventato lo stage. Un ponte tra università e lavoro che dovrebbe garantire l’acquisizione di tutte le qualità professionali necessarie.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Purtroppo, troppo spesso, questa esperienza si trasforma soltanto in un periodo di sei mesi in cui lo stagista è un lavoratore a tutti gli effetti, con orari di minimo 8 ore, ma non tutelato e non pagato.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Spesso i neo-laureati passano da uno stage all&amp;#8217;altro, accumulando esperienze che non possono definirsi lavorative a tutti gli effetti e che, quindi, non fanno brillare il curriculum dei requisiti di esperienza che le aziende tanto vanno ricercando.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Sicuramente il titolo di dottore è ormai un requisito fondamentale per accedere a concorsi statali, impieghi dirigenziali o altre professioni specifiche; purtroppo però i dati della disoccupazione giovanile, che continuano a lievitare di anno in anno, parlano chiaro: per i giovani, in questo momento storico, non c’è molto spazio.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il consiglio è quello di impegnarsi. Di studiare e cercare di intraprendere l’esperienza dello stage o di approccio a qualsiasi professione il prima possibile, senza arrendersi ma continuando a lottare in attesa di tempi migliori.&lt;/p&gt;</description><link>http://sonounprecario.tumblr.com/post/32735224315</link><guid>http://sonounprecario.tumblr.com/post/32735224315</guid><pubDate>Tue, 02 Oct 2012 10:08:00 -0400</pubDate><category>lavoro</category></item><item><title>Come trovare lavoro all'estero?</title><description>&lt;p&gt;Spesso per cambiare vita e abitudini, altre volte per cercare fortuna quando nel proprio paese non la si trova; sono tanti i giovani che decidono di abbandonare il proprio paese per trovare un lavoro all’estero.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img src="http://media.tumblr.com/tumblr_mamxj7RfRf1qmejl6.jpg"/&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ultimamente è un fenomeno in nettissima crescita. Spesso parte tutto dall’esperienze dell’&lt;strong&gt;Erasmus&lt;/strong&gt;; quando si inizia a maturare il desiderio di fuggire via una volta conosciuta l’alternativa, o semplicemente di continuare la propria vita in un altro modo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Le difficoltà e i problemi lavorativi in Italia, si sa, sono molti, soprattutto in questo periodo. Ed il fenomeno continua a diffondersi inesorabilmente e la fuga di cervelli continua dall’Italia agli altri paesi europei o extraeuropei.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Come si fa a trovare un lavoro all’estero?&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;La prima cosa da fare e accendere il pc e navigare su internet. Esistono, infatti, tanti siti che permettono di avere contatti lavorativi e danno la possibilità di inviare il proprio curriculum direttamente all’azienda in questione.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;LAVOROFUORI&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Per esempio il sito &lt;a href="http://www.lavorofuori.net"&gt;www.lavorofuori.net&lt;/a&gt; è un ottima piattaforma dove trovare dei contatti lavorativi all’estero.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Con la possibilità di inserire il paese che più vi interessa, caricare il curriculum e selezionare l’ambito professionale preferito, procede a dare i risultati della richiesta inserita con la possibilità, ovviamente, di contattare l’eventuale azienda o datore di lavoro.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;LINKLAVORO&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Anche &lt;a href="http://www.linklavoro.it"&gt;www.linklavoro.it&lt;/a&gt; è un altro sito che funziona nello stesso modo con l’aggiunta anche di concorsi e di stage o tirocini.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Avete un budget troppo ridotto, ma volete lo stesso affrontare questa esperienza lavorativa all’estero? Avrete lo stesso la vostra opportunità.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Quella alla pari è sicuramente l’avventura che fa per voi! Con una spesa irrisoria, che comprende solo la copertura delle spese di viaggio, potrete beneficiare di un corso di lingua, vitto, alloggio e una paga settimanale in cambio di piccoli lavoretti di collaborazione domestica e baby-sittering.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;I requisiti sono: avere dai 18 ai 30 anni, essere socievoli e avere una grande capacità di adattamento. Per questo tipo di esperienza, il consiglio è quello di rivolgersi ad una delle agenzie specializzate nelle partenze au pair, per due motivi: darvi una garanzia circa la serietà della famiglia ospitante e, in secondo luogo, perché potranno fornirvi assistenza per tutta la durata del soggiorno oltre a garantirti una tutela legale( la famiglia ospitante è tenuta a firmare un contratto).&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;La Banca dati Eures&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Un altro modo per conoscere le opportunità di lavoro è quello di rivolgersi alla banca dati Eures che, dal 1994, è la prima banca comunitaria per l’occupazione e riunisce insieme domanda e offerta nei 15 stati membri della UE più Islanda e Norvegia (&lt;a href="http://www.europa.eu.int"&gt;www.europa.eu.int&lt;/a&gt;). Altro punto di riferimento importante sulla rete e&amp;#8217; &lt;a href="http://www.councilexchanges.it"&gt;www.councilexchanges.it&lt;/a&gt;, dove troverete notizie dettagliate sul mercato del lavoro,internship in America, vancanze studio, corsi di lingua e stage.&lt;/p&gt;</description><link>http://sonounprecario.tumblr.com/post/31911303712</link><guid>http://sonounprecario.tumblr.com/post/31911303712</guid><pubDate>Thu, 20 Sep 2012 02:19:00 -0400</pubDate><category>lavoro</category><category>job</category></item><item><title>Trovare lavoro dopo la laurea: i consigli di una rispettabile precaria</title><description>&lt;p&gt;&lt;img src="http://media.tumblr.com/tumblr_m6vr6eMEF61qmejl6.jpg"/&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Sei uno studente neo-laureato in &lt;strong&gt;cerca di lavoro&lt;/strong&gt;? Beh, innanzitutto ti faccio il mio personale in bocca al lupo! Ormai, nel paese in cui viviamo, non c’è molto spazio per i giovani.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Grazie al governo tecnico, Monti, la Fornero e compagnia bella, che si sono divertiti a smantellare l’articolo 18, ormai le tutele sul lavoro, il contratto a tempo indeterminato e uno stipendio superiore a 1000 euro (quando ti va bene) sono soltanto un caro ricordo!&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;D’altronde la Fornero lo ha anche detto: &amp;#8220;Il lavoro non è un diritto!&amp;#8221; Peccato però, che l’Italia sia una Repubblica fondata sul lavoro! Ma andiamo avanti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Adesso, dopo la laurea, si apre davanti a te, uno scenario disarmante. La possibilità più ambita per un neo-dottore&amp;#160;? Un call center o un simpatico lavoro da promoter!&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La cosa tragica è che è tutto vero, ovviamente parlo per esperienza personale e con cognizione di causa.&lt;/p&gt;
&lt;h3&gt;Cosa fare dopo la laurea?&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;Quando finisci il tuo percorso di studi, arriverai alla conclusione con felicità, ma anche un po’ di timore! La dolce e soffice bambagia della vita da studente è finita: adesso ti scontri con il mondo reale!&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Un mondo in cui, a meno che non sei già avvantaggiato di tuo, devi sudarti tutto! Sono tante le porte in faccia e la m***a che dovrai ingurgitare, ma parti dal presupposto che, purtroppo, devi farlo e anche senza battere ciglio! Ci vuole serietà e umiltà e tanta pazienza!&lt;/p&gt;
&lt;h3&gt;La prima cosa da fare: prepara il tuo curriculum vitae&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;Il curriculum vitae è il tuo biglietto da visita, per un eventuale azienda o simili a cui vuoi chiedere un impiego. Innanzi tutto, scarica facilmente da internet il modello europeo; basta digitare su Google “ modello curriculum vitae europeo” e hai pronto il tuo schema da compilare.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Dovrai parlare del tuo percorso di studi, delle tue esperienze pregresse di lavoro, ma anche delle tue ambizioni e delle tue velleità. Cerca di essere onesto! Non mentire, perché potresti trovarti, durante un colloquio, davanti a situazioni imbarazzanti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Scrivi tutto ciò che hai fatto, senza vergogna, nessuno nasce già fatto! Cosa importante: apponi una bella foto sul tuo curriculum vitae, i curriculum senza foto, spesso e volentieri non sono neanche presi in considerazione! Una foto stile fototessera, che ti ritrae sorridente, è un buon biglietto da visita. Dove spedire il curriculum?&lt;/p&gt;
&lt;h3&gt;I siti più famosi per trovare offerte di lavoro o stage&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;Internet è un importante mezzo di comunicazione. Comodamente seduto in poltrona infatti, puoi inviare il tuo curriculum alle aziende, grazie al web. Ci sono tantissimi siti con offerte di lavoro. Molti di questi, tuttavia, si rivelano improduttivi e delle grandi perdite di tempo. Prima di te, anche io ho passato tanti pomeriggi della mia vita a cercare annunci di lavoro di tutti i tipi, quindi posso darti un paio di consigli su quelli più utili.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Linkedin&lt;/strong&gt;: E’ una grandissima community, con persone e aziende da tutto il mondo. Puoi creare, attraverso linkedin, la tua rete di contatti e andare alla ricerca di stage o impieghi. Basta iscriversi al sito, caricare il proprio curriculum e la propria foto per essere attivi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Jousoul&lt;/strong&gt;: Se sei uno studente della Sapienza, e non solo, è uno dei siti più interessanti. Vengono pubblicati tanti stage di aziende o direttamente della facoltà, e proposte di impiego, che ti verranno anche recapitati tramite mail. Basta inserire, anche qui, il proprio ambito di interesse e il proprio percorso di studi e registrarsi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Kijiji&lt;/strong&gt;: Anche Kijiji è molto utile. Ci trovi davvero di tutto: dagli impieghi più semplici a quelli più articolati. Leggendo l’annuncio, puoi rispondere tramite mail direttamente sul sito e inviare il tuo curriculum.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ti consiglio anche &lt;strong&gt;Infojob&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;MediaMetch&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;Jobrapido&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Quando invii il tuo curriculum, scrivi anche una lettera di presentazione. Parla di te, delle tue ambizioni e delle tue capacità; fallo con decisione, chiarezza e fai trasparire la tua “voglia di fare”.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Cosi potrai lasciare un&amp;#8217;impronta più personale e non sarai soltanto una macchietta tra tanti curriculum, che vengono ricevuti a migliaia ogni giorno. E’ importante anche andare sul posto di persona&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Certo, internet è un grande vantaggio ma l’impatto personale è quello decisivo. Soprattutto se stai cercando un lavoro per l’estate, magari in un ristorante o un bar o simili; ma anche in un’agenzia immobiliare, un negozio di abbigliamento o un’impiego da segretaria, ti consiglio sempre di recarti di persona sul posto.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Un’ottima idea è quella di stampare una decina di &lt;strong&gt;curriculum&lt;/strong&gt; e andare in centro. Fare un giro dei negozi, e magari lasciare il tuo curriculum al personale. Sarà più facile cosi ricordarsi di te e , se fai una buona impressione, avrai più possibilità di essere chiamato.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;E&amp;#8217; importante anche iscriversi a qualche agenzia interinale o ufficio di collocamento; per avere una possibilità in più. Cari colleghi neo-dottori, la strada è lunga e tortuosa; ma tocca stringere i denti e andare avanti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Non lasciatevi scoraggiare dalle sconfitte, saranno tante! Saranno anche tanti i momenti di sconforto, ma ricordate che la tenacia è la prima cosa. Le selezione naturale, oggi è soprattutto sociale: Darwin insegna! E dopo millenni purtroppo, in Italia, bisogna basarsi sulla legge del più forte!&lt;/p&gt;</description><link>http://sonounprecario.tumblr.com/post/26818275774</link><guid>http://sonounprecario.tumblr.com/post/26818275774</guid><pubDate>Mon, 09 Jul 2012 02:26:31 -0400</pubDate><category>lavoro</category><category>job</category><category>pracario</category></item></channel></rss>
